Go to Top

Robotica

Da qualche anno ci siamo avvicinati ai robot industriali con ottime soddisfazioni. Per esattezza parliamo di antropomorfi perché il classico robot ha aumentato i gradi di libertà, precisione, velocità e capacità di carico portandolo a svolgere lavorazioni accurate come posizionamenti, accatastamenti, forature, fresature, verniciature, tagli laser.

Le esperienze avute ad oggi hanno riguardato queste funzionalità:

  • Prelievo di pannello da catasta e deposito a magazzino e viceversa.
  • Prelievo di pannello da catasta e deposito su linea di lavorazione e viceversa.
  • Carico, scarico magazzino, con robot a bordo di carrello mobile.
  • Inserimento ferramenta (guide cassetto, attaccaglie…).
  • Accatastamento su pallet di prodotti finiti o semilavorati in funzione di uno schema di paletizzazione.
  • Prelievo di fogli di cartone da pallet e deposito su serbatoio di una macchina per imballo automatico.
  • Forature su pannello.

I robot industriali permettono quella che oggi viene denominata “automazione flessibile” che si basa su:

  • Flessibilità. Rapidi cambi di produzione.
  • Modularità. Un’installazione robotizzata può crescere nel tempo modulando così anche l’investimento.
  • Ri-programmabile in funzione delle nuove necessità.
  • Multiscopo. Può essere impiegato o reimpiegato per svolgere attività anche differenti tra loro.
  • Capacità di lavoro ininterrotta.
  • Sostituisce l’uomo nello svolgimento di attività ripetitive poco gratificanti oppure in attività pericolose o dannose per la salute, garantendo la medesima qualità dal primo all’ultimo pezzo manipolato/lavorato.
  • Simulazione. Alcuni produttori mettono a disposizione un programma che permette di creare le condizioni ambientali in cui il robot dovrà essere usato e di simularne i movimenti così da calcolare in anticipo le tolleranze e dare al cliente un’idea abbastanza chiara del risultato finale.